Marco De Dominicis alla IE Business School di Madrid

Il CEO di TiME ci presenta il nuovo corso di Strategia aziendale che sta tenendo all’International MBA della prestigiosa scuola di business spagnola.

 

La IE di Madrid è considerata una delle più importanti Business School d’Europa. Un polo d’eccellenza che per la qualità dei suoi corsi ha ricevuto straordinari riconoscimenti internazionali. In particolare, i suoi corsi MBA sono costantemente al top delle classifiche delle migliori scuole di Business d’Europa e del Mondo, con testate come il Financial Times o The Economist che ne confermano la grande reputazione.
Il CEO di TiME agency, Marco De Dominicis, è Visiting Professor presso l’International MBA della IE Business School, dove è il titolare del corso di “Strategia delle Industrie Creative”.
Gli abbiamo chiesto di raccontarci l’esperienza di insegnare in un contesto internazionale così dinamico. E di approfondire alcuni temi di Strategia particolarmente rilevanti per il clienti di TiME agency.
 

Com’è l’esperienza di insegnare in un contesto internazionale così innovativo?

“È un’esperienza estremamente stimolante. Il contesto dell’International MBA è davvero internazionale, con studenti e docenti che arrivano da ogni parte del mondo e che si confrontano costantemente sui più attuali temi di business, marketing, economia e finanza. C’è anche un positivo approccio verso l’imprenditorialità: un tema che viene proposto con convinzione, per fornire agli studenti gli strumenti necessari a diventare gli imprenditori del futuro.”

Il CEO di TiME agency, Marco De Dominicis, è Visiting Professor presso l’International MBA della IE Business School, dove è il titolare del corso di “Strategia delle Industrie Creative”.


Quali sono i temi principali affrontati nel corso “Strategia nell’Industria Creativa”?

“Innanzitutto vorrei sottolineare che sono stato particolarmente onorato di aver ricevuto l’invito ad ideare questo nuovo corso da parte del Dipartimento di Strategia Business della IE. E anche che l’International MBA abbia poi voluto affidarmene l’insegnamento.
Si tratta di un corso avanzato che gli studenti MBA affrontano al termine del loro percorso ddi studi. L’obiettivo è di approfondire i temi di strategia aziendale e marketing nei settori dove la creatività ha un ruolo importante se non centrale, come ad esempio la pubblicità, i media digitali e tradizionali, il design, i video, l’innovazione tecnologica, la musica, le arti.”

 

 

In che modo questo approccio alla Strategia può essere messo al servizio delle aziende che operano anche in altri settori industriali?

“Molte tecniche che provengono dal mondo delle industrie creative vengono già abitualmente e diffusamente utilizzate in ogni azienda. Si pensi agli uffici marketing: senza la capacità di integrare l’efficacia della comunicazione con risultati concreti e misurabili, molte pianificazioni marketing risulterebbero vuote e senza costrutto.
Quello che cerco di trasferire agli studenti è l’idea di lavorare alla costruzione del proprio brand utilizzando un approccio strategico ed analitico che tenga conto organicamente di tutti gli aspetti dell’azienda e del mercato.
Le industrie creative hanno una naturale disposizione all’innovazione: la capacità di reagire positivamente alle ‘rivoluzioni’ di mercato è una delle principali caratteristiche di un settore in continuo divenire.”

Le industrie creative hanno una naturale disposizione all’innovazione: la capacità di reagire positivamente alle ‘rivoluzioni’ di mercato è una delle principali caratteristiche di un settore in continuo divenire.


Spesso le PMI mostrano un eccesso di prudenza, quasi una resistenza nell’abbracciare le innovazioni tecnologiche. Questa mentalità può essere un limite nella costruzione del futuro aziendale?

“Naturalmente dipende dai settori, ma sicuramente una scarsa disposizione al cambiamento, all’innovazione, la mancanza della voglia di migliorarsi continuamente è qualcosa che le aziende dovrebbero evitare ad ogni costo. Anzi, dovrebbero prevedere fin dall’inizio, nel momento della redazione del business plan, il “cambiamento continuo” come costante dell’evoluzione aziendale. In tempi di trasformazione veloce e vertiginosa, come quella dei tempi che stiamo vivendo, è fondamentale che le aziende sappiano adattarsi e gestire il cambiamento.”

In tempi di trasformazione continua, è fondamentale che le aziende sappiano adattarsi e gestire il cambiamento.


Si parla tanto di Big Data. A livello strategico, è importante raccogliere e analizzare i dati, oppure si tratta di qualcosa di utile solo a livello operativo?

“È fondamentale! Ogni decisione deve essere basata su solide fondamenta. E queste fondamenta sono i dati che riusciamo a raccogliere dal mercato e dai clienti. Dati precisi ed attendibili permettono agli imprenditori di decidere in modo consapevole i prossimi passi per le loro aziende.
L’attenzione costante all’analisi dati è qualcosa che cerco di trasferire costantemente agli studenti durante il corso ed è un approccio che metto al centro anche delle attività di collaborazione che svolgo quotidianamente con numerose aziende.
Un consiglio che mi sento di dare a tutti? Cercare di capire concretamente, con dei dati oggettivi, i gusti e i desideri dei propri clienti. È qualcosa che dovrebbe sempre essere al centro delle attenzioni degli imprenditori, a prescindere dal settore in cui ci si trova ad operare.”

PUBBLICATO DA TIME AGENCY