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Marco De Dominicis alla IE Business School di Madrid

By vincenza,

 

La IE di Madrid è considerata una delle più importanti Business School d’Europa. Un polo d’eccellenza che per la qualità dei suoi corsi ha ricevuto straordinari riconoscimenti internazionali. In particolare, i suoi corsi MBA sono costantemente al top delle classifiche delle migliori scuole di Business d’Europa e del Mondo, con testate come il Financial Times o The Economist che ne confermano la grande reputazione.
Il CEO di TiME agency, Marco De Dominicis, è Visiting Professor presso l’International MBA della IE Business School, dove è il titolare del corso di “Strategia delle Industrie Creative”.
Gli abbiamo chiesto di raccontarci l’esperienza di insegnare in un contesto internazionale così dinamico. E di approfondire alcuni temi di Strategia particolarmente rilevanti per il clienti di TiME agency.
 

Com’è l’esperienza di insegnare in un contesto internazionale così innovativo?

“È un’esperienza estremamente stimolante. Il contesto dell’International MBA è davvero internazionale, con studenti e docenti che arrivano da ogni parte del mondo e che si confrontano costantemente sui più attuali temi di business, marketing, economia e finanza. C’è anche un positivo approccio verso l’imprenditorialità: un tema che viene proposto con convinzione, per fornire agli studenti gli strumenti necessari a diventare gli imprenditori del futuro.”

Il CEO di TiME agency, Marco De Dominicis, è Visiting Professor presso l’International MBA della IE Business School, dove è il titolare del corso di “Strategia delle Industrie Creative”.


Quali sono i temi principali affrontati nel corso “Strategia nell’Industria Creativa”?

“Innanzitutto vorrei sottolineare che sono stato particolarmente onorato di aver ricevuto l’invito ad ideare questo nuovo corso da parte del Dipartimento di Strategia Business della IE. E anche che l’International MBA abbia poi voluto affidarmene l’insegnamento.
Si tratta di un corso avanzato che gli studenti MBA affrontano al termine del loro percorso ddi studi. L’obiettivo è di approfondire i temi di strategia aziendale e marketing nei settori dove la creatività ha un ruolo importante se non centrale, come ad esempio la pubblicità, i media digitali e tradizionali, il design, i video, l’innovazione tecnologica, la musica, le arti.”

 

 

In che modo questo approccio alla Strategia può essere messo al servizio delle aziende che operano anche in altri settori industriali?

“Molte tecniche che provengono dal mondo delle industrie creative vengono già abitualmente e diffusamente utilizzate in ogni azienda. Si pensi agli uffici marketing: senza la capacità di integrare l’efficacia della comunicazione con risultati concreti e misurabili, molte pianificazioni marketing risulterebbero vuote e senza costrutto.
Quello che cerco di trasferire agli studenti è l’idea di lavorare alla costruzione del proprio brand utilizzando un approccio strategico ed analitico che tenga conto organicamente di tutti gli aspetti dell’azienda e del mercato.
Le industrie creative hanno una naturale disposizione all’innovazione: la capacità di reagire positivamente alle ‘rivoluzioni’ di mercato è una delle principali caratteristiche di un settore in continuo divenire.”

Le industrie creative hanno una naturale disposizione all’innovazione: la capacità di reagire positivamente alle ‘rivoluzioni’ di mercato è una delle principali caratteristiche di un settore in continuo divenire.


Spesso le PMI mostrano un eccesso di prudenza, quasi una resistenza nell’abbracciare le innovazioni tecnologiche. Questa mentalità può essere un limite nella costruzione del futuro aziendale?

“Naturalmente dipende dai settori, ma sicuramente una scarsa disposizione al cambiamento, all’innovazione, la mancanza della voglia di migliorarsi continuamente è qualcosa che le aziende dovrebbero evitare ad ogni costo. Anzi, dovrebbero prevedere fin dall’inizio, nel momento della redazione del business plan, il “cambiamento continuo” come costante dell’evoluzione aziendale. In tempi di trasformazione veloce e vertiginosa, come quella dei tempi che stiamo vivendo, è fondamentale che le aziende sappiano adattarsi e gestire il cambiamento.”

In tempi di trasformazione continua, è fondamentale che le aziende sappiano adattarsi e gestire il cambiamento.


Si parla tanto di Big Data. A livello strategico, è importante raccogliere e analizzare i dati, oppure si tratta di qualcosa di utile solo a livello operativo?

“È fondamentale! Ogni decisione deve essere basata su solide fondamenta. E queste fondamenta sono i dati che riusciamo a raccogliere dal mercato e dai clienti. Dati precisi ed attendibili permettono agli imprenditori di decidere in modo consapevole i prossimi passi per le loro aziende.
L’attenzione costante all’analisi dati è qualcosa che cerco di trasferire costantemente agli studenti durante il corso ed è un approccio che metto al centro anche delle attività di collaborazione che svolgo quotidianamente con numerose aziende.
Un consiglio che mi sento di dare a tutti? Cercare di capire concretamente, con dei dati oggettivi, i gusti e i desideri dei propri clienti. È qualcosa che dovrebbe sempre essere al centro delle attenzioni degli imprenditori, a prescindere dal settore in cui ci si trova ad operare.”

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I Clienti di TiME Agency danno “voce” alla loro soddisfazione

By Federica,

 

La cosa più bella del nostro mestiere? Sicuramente la soddisfazione espressa dai clienti per il lavoro realizzato. Ma quando questa soddisfazione ha ‘voci’ come queste, allora sì che la nostra emozione va fuori giri!

E’ stata una sorpresa unica. Alla fine delle registrazioni del loro fantastico programma radio, Luca Sapio, Andrea Cacciagrano e Luca Ward – ovvero lo staff di Latitudine Soul di Radio1 Rai – ci hanno voluto fare un bel regalo mandandoci un video in cui… ci ringraziano per il nostro lavoro!

Un pensiero che ci ha fatto veramente felici a livello professionale, ma anche per la leggerezza e spontaneità del loro gesto. Davvero impagabili!

lo staff di Latitudine Soul di Radio1 Rai ci ha voluto fare un bel regalo mandandoci un video in cui…ci ringrazia per il nostro lavoro!

Ovviamente i nostri Alberto e Federica sono stati particolarmente emozionati nel sentire i loro nomi pronunciati da… queste voci! Ma tutti noi siamo rimasti colpiti dalla simpatia del video. Sono momenti come questi che ci ricordano quanto il nostro lavoro possa essere pieno di stimoli e soddisfazioni.
Grazie a tutti i nostri clienti per permetterci di continuare a fare ciò che amiamo di più.

Guarda tutti i nostri servizi.

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TiME alla IE Business School di Madrid

By Federica,

La IE Business School è una delle più importanti scuole di business d’Europa, un polo d’eccellenza che riceve ogni anno riconoscimenti per la qualità dei suoi corsi.
I corsi avanzati MBA sono costantemente al top nelle classifiche mondiali di tutte le maggiori testate finanziarie, dal Financial Times all’Economist. Un risultato davvero impressionante che la pone tra le prime business school al mondo e tra le primissime in Europa.

Siamo stati particolarmente onorati quando il nostro CEO Marco De Dominicis ha ricevuto l’invito a tenere due lezioni nel prestigioso corso di Strategia della scuola. Un invito immediatamente accettato che ci ha permesso di condividere la nostra esperienza con un gruppo di studenti attenti e preparatissimi.

Siamo stati particolarmente onorati quando il nostro CEO Marco De Dominicis ha ricevuto l’invito a tenere due lezioni nel prestigioso corso di Strategia della scuola.

Il tema su cui abbiamo incentrato le due lezioni è uno degli argomenti che più ci appassiona: il posizionamento strategico. Un elemento di importanza fondamentale per delineare il successo di un’azienda e che spesso portiamo all’attenzione dei nostri clienti.

Un buon posizionamento strategico, difatti, permette all’azienda di valorizzare i propri punti di forza e di emergere rispetto alla concorrenza anche in un mercato particolarmente competitivo.

Nelle nostre lezioni abbiamo focalizzato la nostra attenzione soprattutto sui mezzi di comunicazione, tradizionali e digitali, e su come la capacità di comprenderne le caratteristiche peculiari sia fondamentale per poterli sfruttare al meglio. In particolare, abbiamo sottolineato somiglianze e differenze tra i differenti usi degli annunci pubblicitari su mezzi diversi come le riviste, la radio, la tv e i nuovi media digitali come i motori di ricerca e i social.

In questa occasione abbiamo anche voluto presentare agli studenti dei ‘casi di studio’ provenienti direttamente dalla nostra esperienza (con un focus particolare sul mondo della radio), ponendo l’attenzione soprattutto sugli aspetti di continuità tra diversi media.

La risposta positiva degli studenti si è manifestata in una vera e propria ‘raffica’ di domande al termine delle sessioni. Una partecipazione davvero intensa che ci ha riempito di soddisfazione. Merito soprattutto del prof. Montauti – titolare della cattedra che ci ha ospitati – che ha saputo creare negli studenti un vero e proprio entusiasmo per la Business Strategy e la sua complessa articolazione pratica e teorica. Una dote tipica solo dei professori più colti ed appassionati della materia.

Per noi è stata una bellissima e intensa esperienza, un modo unico per condividere la nostra passione per la business strategy, per i media e per il marketing integrato con un gruppo di studenti e di docenti che rappresentano quanto di meglio l’Europa sappia offrire. Il nostro sentito grazie a tutti loro.

*L’IE Business School si è confermata anche nel 2016 tra i migliori programmi «master in Finance» salendo al terzo posto nella graduatoria. Qui potete consultare l’intera classifica.

il posizionamento strategico è un elemento di importanza fondamentale per delineare il successo di una azienda.

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Chosen Time diventa TiME agency: ancora più servizi, ancora più innovazione

By vincenza,

Ci abbiamo pensato e ripensato. Ma poi abbiamo deciso di farlo! Abbiamo cambiato nome: lasciato indietro il “Chosen” e siamo diventati semplicemente “TiME”, agenzia di marketing per “i tempi che cambiano”.

Ma un nuovo nome vuol dire anche nuova sostanza: una gamma di servizi ancora più ampia e più completa e una capacità di proporre soluzioni marketing innovative sempre più integrate, per accompagnarvi su tutti i canali di comunicazione, digitali e non.

Questa crescita continua è stata possibile solo grazie a voi – i nostri clienti – che ci avete permesso di migliorare incessantemente ed evolvere in questi primi cinque anni di attività. Quindi oggi vogliamo offrirvi ancora più servizi, ancora più innovazione.

Nuovo nome vuol dire anche nuova sostanza: una gamma di servizi ancora più ampia e più completa

A vostra disposizione oggi mettiamo non solo le opportunità del marketing digitale (mobile, social, web, app, etc.), ma anche quelle della comunicazione tradizionale, della pubblicità, dei video e dell’animazione. Tutto a vostro servizio per sposare con ancora più convinzione l’idea di un marketing integrato e presente in modo innovativo su tutti i canali di comunicazione.

Perché oggi il digitale, i telefonini, i social, fanno parte della nostra vita quotidiana esattamente come i cartelloni pubblicitari in strada o le bancarelle di street food. Quindi non ha più senso distinguerli, il marketing è una sola cosa: la capacità di parlare ai clienti con tutti i mezzi, su tutti i mezzi, digitali e non.

Noi siamo fieri della nostra origine ‘digital’, ma oggi la lingua ‘digital’ è dovunque: nella pubblicità che vediamo sui giornali o negli spot che ascoltiamo in radio. Di Facebook si parla anche al TG1 e gli emoticon sono negli spot di Italia1. E’ la nuova lingua dei nativi digitali, il nuovo esperanto della comunicazione: totalmente integrata, un’attività in cui reale e digitale si fondono in una cosa sola. Ed è la lingua nella quale siamo cresciuti come agenzia, la lingua che ci piace parlare.

Quando abbiamo abbiamo iniziato la nostra attività – poco più di cinque anni fa – Facebook era agli albori e l’iPad non c’era. Sembra incredibile che siano passati solo CINQUE ANNI. Ma in questo lasso di tempo il mondo è cambiato vertiginosamente, in modo sempre più veloce: nuovi mezzi di comunicazione, nuovi linguaggi, nuove tecnologie. Tutto sempre in incessante, continua evoluzione.

Abbiamo scelto di diventare semplicemente TiME per sottolineare il nostro collegamento con il tempo che cambia, con l’innovazione incessante che caratterizza la nostra era. E questo è sempre più il nostro scopo: aiutare i nostri clienti a navigare questo cambiamento, aiutare le aziende a gestire questa crescente complessità dei mezzi di comunicazione. In un modo sempre più completo ed integrato.

Date un’occhiata alla gamma dei nostri servizi, troverete tutto il mondo del digital, ma anche la capacità di realizzare campagne pubblicitarie multi canale o di ridisegnare completamente l’immagine del vostro brand. Fino al mondo della business innovation, ovvero di tutti quei modi innovativi in cui possiamo immaginare di far crescere il vostro business, che sia quello di una start-up o di una azienda con alle spalle decenni di successi.

marketing integrato e presente in modo innovativo su tutti i canali di comunicazione.

A questo proposito, non possiamo non menzionare la fantastica esperienza che stiamo vivendo dall’inizio del 2014 con l’apertura della nostra nuova sede Svizzera. La sede è nel ‘Parco dell’Innovazione’ di Yverdon-les-Bains – il più grande parco tecnologico Svizzero – e proprio lì stiamo sviluppando il lato più innovativo della nostra offerta, quello fatto di R&D, Big Data e innovazione di prodotto (attività per le quali abbiamo ricevuto un finanziamento dal Comitato dell’Innovazione Tecnologica della Confederazione Svizzera che ha ‘premiato’ la nostra reale capacità innovativa).
Anche questa esperienza ha contribuito in maniera determinante alla nostra voglia di continuare ad innovare, a crescere e ad offrirvi una gamma di prodotti sempre più completa.

Per questo, siamo convinti, era necessario suggellare questo percorso con un nuovo nome: per segnalare il cambiamento avvenuto ed essere pronti alle nuove sfide che vorrete offrirci.
TiME è qui, al vostro servizio. Più forte ed innovativa che mai. Benvenuti.

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Con i big dell’industria internazionale a parlare di innovazione

By Federica,

Un grande onore ed un’esperienza fantastica per il nostro gruppo di lavoro. Quella di condividere il palco con gli amministratori di grandi multinazionali, leader nei loro settori, fantastiche aziende quotate in borsa, con fatturati da miliardi (!!) di dollari e l’innovazione nel DNA.

Noi eravamo lì, assieme a tali ‘colossi’, a raccontare la nostra piccola esperienza di ‘start-up’. Della nostra voglia di innovazione continua, costante, ‘dal basso’, perseguita con la determinazione della piccola impresa che vuole crescere e sta crescendo.

Siamo stati invitati sul palco perché la nostra filiale svizzera BENTI-Chosen Time Intl SA è ospite del magnifico ed organizzatissimo parco tecnologico Y-Parc – il più grande di tutta la Svizzera – ed è stata segnalata dal governo del cantone di Vaud tra le ‘storie di successo’ nel loro almanacco annuale. Cosa di cui siamo stati davvero contentissimi. 

Il contesto è quello delle iniziative ‘business’ collegate alla presenza della Svizzera in Expo 2015. L’incontro, organizzato dal Dipartimento dello Sviluppo Economico del cantone Vaud, si è svolto sempre a Milano, all’interno di Italian Makers Village di Via Tortona. Eccoci quindi seduti su un palco prestigioso, a rappresentare ‘la categoria’ delle start-up in un contesto in cui la grande innovazione è di casa.

Seduti su un palco prestigioso, a rappresentare ‘la categoria’ delle start-up in un contesto in cui la grande innovazione è di casa.



Nel panel di discussione:

  • Drago Cerchiari, Amministratore Delegato di EPSolutions e Medistream, con un curriculum prestigiosissimo in cui spiccano i suoi ruoli di CEO di Sorin Group e di Medtronic Europe, la più importante azienda di servizi e tecnologie medicali al mondo;
  • Massimo Lucchina, direttore generale di Cisco System International Sàrl, gruppo leader mondiale nella fornitura di applicazioni di networking;
  • Ferdinando Mercuri, partner Deloitte, la più grande azienda al mondo di consulenza di revisione finanziaria;
  • Marco De Dominicis, CEO di BENTI-Chosen Time Intl SA, la nostra filiale internazionale, con sede in Svizzera.

A fare da moderatore, Lorenzo Bessone, direttore per l’Italia di GGBa (Greater Geneva Berne area), l’agenzia per lo sviluppo economico della Svizzera occidentale.


l’innovazione non deve più essere vista come un attività ‘straordinaria’, bensì come un processo continuo per l’azienda.


L’obiettivo degli interventi era quello di offrire delle ‘testimonianze’ su cosa voglia dire fare ricerca ed  innovazione a partire da realtà completamente diverse, come possono esserlo le grandi multinazionali della salute o della tecnologia da una parte, e le piccole start-up innovative dall’altra. E come spesso accade nelle discussioni più interessanti, alla fine sono emersi in maniera naturale quali siano i problemi da affrontare quotidianamente per chi voglia fare dell’innovazione costante una caratteristica aziendale.

In questo senso, ci sentiamo di dire che l’innovazione non deve più essere vista come un attività ‘straordinaria’, bensì come un processo continuo per l’azienda: in questo modo, la ricerca e lo sviluppo diventano effettivamente le leve principali per riuscire ad operare con successo in un contesto sempre più competitivo ed esigente.

Tale cambiamento, unito alla possibilità di lavorare in un ambiente stimolante e favorevole allo sviluppo di nuovi business – come ad esempio i centri di Ricerca ed Innovazione della Svizzera dei quali siamo felici ospiti – rappresentano fattori di crescita importanti per le aziende ed modi per costruire la sicurezza di un futuro solido e duraturo.

A noi piace essere parte di questo mondo, di questa mentalità sempre aperta all’innovazione a agli stimoli. Nel nostro piccolo – anzi ‘piccolissimo’ se confrontato con i giganti dell’innovazione con i quali abbiamo avuto il privilegio di sedere – ci sforziamo di aggiungere sempre qualcosa in più, di nuovo al nostro lavoro. Sia quando lavoriamo alle sfide di ricerca più ingegneristiche nella nostra sede Svizzera, sia quando cerchiamo di massimizzare i risultati marketing dei nostri clienti italiani, quegli imprenditori attivi e di successo che vengono a trovarci nei nostri uffici di San Benedetto del Tronto. E che sono per noi un costante stimolo al miglioramento e alla crescita.

 

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Chosen Time tiene una lezione sul posizionamento strategico

By vincenza,

Abbiamo accettato molto volentieri l’invito a tenere una lezione al corso di ‘International Innovation Management’ della Business School Svizzera HEIG-VD di Yverdon-les-Bain. E’ stata una bella occasione per ritrovare anche in questo nuovo anno accademico quel gruppo di lavoro con cui abbiamo condiviso l’intero corso appena passato 2014-2015.

Lo scorso anno abbiamo affrontato i problemi concreti di una start-up (NB: la nostra filiale Svizzera BENTI sa. è stata addirittura oggetto del case study annuale). Stavolta il tema che ci è stato chiesto di approfondire è stato in particolare quello del ‘posizionamento strategico’ di un prodotto, di un brand o di un’azienda. E’ un tema che appassiona noi tutti, ma che è stato oggetto di particolari attenzioni da parte del nostro CEO Marco De Dominicis che da anni studia e lavora sull’argomento.


Il tema che ci è stato chiesto di approfondire è stato in particolare quello del ‘posizionamento strategico’ di un prodotto, di un brand o di un’azienda.


La platea era quella del corso di ‘International Innovation management’, un corso di specializzazione a posti limitatissimi al quale hanno accesso solo alcuni studenti delle facoltà di Ingegneria e di Business della HEIG-VD. E’ un corso di approfondimento particolarmente apprezzato dagli studenti, non solo per la capacità del prof. Pallotta (titolare della cattedra) di affrontare argomenti complessi in modo sempre stimolante, ma anche perché alla fine del corso ai fortunati studenti è addirittura offerto un viaggio studio a San Francisco, mecca contemporanea dell’innovazione, durante il quale hanno occasione di verificare sul campo quanto imparato durante lo studio.

La lezione che è stata affidata al nostro CEO è stata una impegnativa sessione di lavoro di 3 ore durante le quali si è prima esplorato il tema attraverso slide e video, poi si è dato ampio spazio al dialogo e a delle esercitazioni concrete.

La tesi della lezione era sostanzialmente che il posizionamento per un’azienda “non è soltanto il luogo che essa occupa sul mercato, ma anche lo spazio che rappresenta all’interno della ‘mente’ dei suoi clienti”. Ovvero: il modo in cui i clienti si ricordano di un’azienda, di un brand, di un prodotto deriva soprattutto da ciò che il prodotto rappresenta per loro, in termini di valori ed esperienze.

La capacità di occupare in modo fermo e positivo questo ‘spazio mentale’ è una delle chiavi del successo di molte grandi aziende.


Il tema del posizionamento è un tema di primaria importanza nella strategia complessiva di un’azienda.

Durante la discussione sono state approfondite anche le tesi di alcuni libri molto noti nella storia del marketing e della psicologia del consumo, tra cui ‘The Psychology of Influence’ di Cialdini, ‘Positioning’ di Ries e Trout, e soprattutto lo straordinario ‘Thinking Fast and Slow’ (trad. ita. ‘Pensieri lenti e veloci’, Mondadori) del premio Nobel Daniel Kahneman che ha fatto da filo conduttore all’intera discussione.

Il tema del posizionamento è – a nostro avviso – un tema di primaria importanza nella strategia complessiva di un’azienda: quello che il prodotto o la marca rappresenta per gli utenti e quali valori le attribuiscono, sono la chiave di volta non solo per il marketing e la comunicazione ma anche per il successo dell’intera azienda.

Una bella esperienza, fatta in un ambiente stimolante in cui professori e studenti collaborano fattivamente per approfondire i temi nel migliore dei modi, senza mai dimenticare la dimensione concreta e l’applicazione pratica di quanto imparano.

-Lezione su ’Positioning Is A Business Tool’ tenuta da Marco De Dominicis il 26/10/2015, presso il corso di ‘International Innovation Management’ della HEIG-VD.

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Intervista a Marco De Dominicis: la nostra filiale Svizzera è “Caso di Successo 2014”

By vincenza,

Innovazione, talento ed un ambiente favorevole allo sviluppo di nuovi business. Fattori che hanno contribuito a far eleggere la nostra filiale svizzera BENTI – Chosen Time Intl. “Caso di Successo 2014” nell’almanacco annuale redatto dal Dipartimento per lo Sviluppo Economico (DEV) del cantone del Vaud.

Onoratissimi del riconoscimento, abbiamo risposto ad alcune domande sulla nostra esperienza svizzera: dalle problematiche affrontate nell’inserirsi in questo nuovo ambiente, alle opportunità che siamo riusciti a trovare nel più grande ed innovativo parco tecnologico della Svizzera, Y-Parc.

Di seguito potete leggere l’intera intervista rilasciata da Marco De Dominicis, CEO di BENTI-Chosen Time Intl SA.


Questo progetto ha ricevuto un importante finanziamento dalla Commissione Svizzera per la Tecnologia e l’Innovazione e siamo molto grati al CTI per aver finanziato le nostre ricerche.

  • Sig. De Dominicis, si presenti e ci parli della sua società.

Sono un imprenditore e CEO di BENTI-Chosen Time Intl. Nella nostra sede Svizzera realizziamo servizi di ingegnerizzazione per le aziende [tra cui app per sistemi di audio mobile; n.d.t.]. In questo momento stiamo lavorando ad esempio ad un device per chitarra molto innovativo che si collega ad un ecosistema di app interamente progettate da noi. Questo progetto ha ricevuto un importante finanziamento dalla Commissione Svizzera per la Tecnologia e l’Innovazione e siamo molto grati al CTI per aver finanziato le nostre ricerche. Siamo in una fase di prototipazione e siamo felici dei risultati.

  • La sua azienda ha aperto nel cantone Vaud in Yverdonles-Bains a Gennaio 2014. Cosa l’ha spinta verso questa scelta e quali erano le alternative?

BENTI è nata come start-up italiana nel 2013, ma la nostra ricerca non stava andando avanti come volevamo. Abbiamo così iniziato a cercare luoghi in cui spostarci e crescere. Volevamo un luogo in cui trovare nello stesso tempo grande ricercatori, buone scuole e un ambiente favorevole per le imprese. E lo abbiamo trovato in Vaud.

  • Prima del trasferimento, come è stato il primo contatto con il luogo? Avete ricevuto i consigli e l’assistenza necessari?

Abbiamo avuto il primo contatto con l’agenzia GGBa [Greater Geneve Berne area] e con il DEV [Development Economique Vaud]. Ci hanno aiutato molto: abbiamo avuto ottimi consigli e ci hanno introdotto ad alcune strutture locali come università, agenzie, incubatori ma anche notai, banche, contabili e molto altro. Tutto ciò che serve ad un’azienda per svilupparsi.

  • Vi considerate parte integrante della comunità business locale?

Si. Essere parte di un cluster di aziende, talenti e scuole come quelle trovate a Vaud sta aiutando molto la nostra ricerca e ci aiuterà nello sviluppo internazionale.

  • Quale è stata la più grande paura durante il trasferimento?

Le spese. In Svizzera è molto costoso vivere.

  • Cosa differenzia la Svizzera, la nostra regione, dalle altre parti del mondo?

La Svizzera è un ambiente favorevole per le aziende e start-up, non ci sono troppi impegni burocratici di cui preoccuparsi. Ho altre attività e aziende in Italia e posso assicurare che la burocrazia può essere un vero problema.

  • Ha qualche messaggio che vorrebbe mandare alle autorità?

Penso che le innovazioni debbano svilupparsi in un ambiente in cui il fallimento non è una vergogna, ma qualcosa da cui imparare e ripartire. Bisognerebbe cercare di cambiare questa mentalità: non concentriamoci sui fallimenti ma sforziamoci nel creare una cultura non avversa al rischio.

  • Cosa bisognerebbe migliorare per rendere più facile l’integrazione di aziende straniere e i loro collaboratori?

L’inglese. Usare di più l’inglese: nei documenti, conferenze, scuole, uffici. Per dare una veste sempre più internazionale alla regione. E cambiare qualcosa nel quotidiano: all’estero si è abituati ad avere negozi aperti fino a tardi e anche nei weekend. Trovare tutto chiuso la domenica qui è… strano. Mi fa pensare a remoti villaggi più che ad un incubatore internazionale.

  • Ha contatti con altre aziende (locali o straniere) della zona?

In questo momento stiamo lavorando sulla ricerca con molte scuole e università, ma anche con agenzie governative per finanziamenti. Abbiamo trovato grandi persone al dipartimento REDS e al corso “International Innovation Management” del HEIG-VD; uno staff di grande aiuto all’Y-Parc e nelle agenzie Innovaud e SPECo. Li ringrazio tutti.

Lavoriamo anche con altre aziende, come la Nationals Instruments Switzerland che è una multinazionale tecnologica che ci ha concesso il finanziamento “NI Swiss Start-Up”. E’ un buon inizio per una collaborazione fruttifera.

  • Qualche desiderio per il futuro?

Ci guardiamo attorno alla ricerca di qualche investitore…

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iPad Pro: il nuovo iPad Apple sotto la lente.

By Federica,

E’ uscito solo pochi giorni fa, ma già se ne parla da mesi. E’ stato definito come il “tablet più grande mai esistito” e, in effetti, Ipad Pro è grande, molto grande!

Un display da 12,9″, difficile da tenere con una sola mano, ma con una risoluzione fantastica, mai vista su un dispositivo iOS. Un tablet potente e molto più veloce di alcuni concorrenti: abbiamo provato diverse app e tutto funziona in modo scorrevole e senza intoppi.

L’elemento più affascinante è sicuramente iOS 9 Split View: il display dell’Ipad Pro è così grande da “dividersi in due” per consentirci di lavorare contemporaneamente su due app diverse. Un grande aiuto per la nostra attività multitasking, anche se c’è ancora molto da migliorare.

Lo switcher di Split View, che permette di scegliere la seconda app, risulta confusionario e male organizzato: vengono elencate tutte app compatibili (non solo quelle in uso) e, in alcuni casi, la scelta o il solo scorrimento risulta difficile.

l’iPad Pro non riesce ancora a sostituire i nostri PC, ma è un tablet davvero eccellente. Ed è già diventato un compagno quotidiano per le nostre attività.


Un’altra caratteristica sorprendente è l’audio: il nuovo Pro è dotato di quattro altoparlanti, uno per ogni angolo, e di un regolatore delle alte frequenze in base alla posizione in cui viene tenuto l’iPad: in questo modo il suono risulta sempre incredibilmente avvolgente.

La grandezza del dispositivo è uno dei primi limiti che abbiamo notato: liPad Pro non è maneggevole come i suoi antenati e, in alcuni casi, può risultare piuttosto ingombrante.

Sicuramente l’intento dell’azienda di Cupertino è dare inizio ad un lento processo che porti alla scomparsa dei PC e al prevalere dei tablet. Su questo aspetto, però, iPad Pro è ancora lontano.

Anche se accoppiato con l’eccellente tastiera ‘Smart Keyboard’, e nonostante la sua velocità, la potenza del processore o il suo schermo sempre più grande, a questo nuovo tablet Apple mancano ancora alcune funzionalità che rendono difficile abbandonare completamente i nostri laptop, specie per usi professionali.
Viceversa, come tablet è davvero eccellente: schermo giagantesco di grande qualità, perfetto per disegnare (specie se associate alla incredibile Apple Pencil), per usare applicazioni grafiche come i giochi, o semplicemente per sfogliare la vostra rivista preferita in grande dimensione.
Insomma: l’iPad Pro non riesce ancora a sostituire i nostri PC, ma è un tablet davvero eccellente. Ed è già diventato un compagno quotidiano per le nostre attività.

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Un anno nel parco tecnologico Y-Parc

By Federica,

E’ già passato un anno. Dodici mesi di lavoro all’interno di Y-Parc, il più grande parco tecnologico della Svizzera. E’ ora di fare il punto su quello che abbiamo visto e sulle esperienze che ci hanno aiutato a crescere come azienda.

Con una superficie di oltre 50 ettari, Y Parc – Swiss Technopole è il primo e più grande parco tecnologico della Svizzera. Si trova a Yverdon-les-bains, nella parte più a nord della Regione Vaud, il grande cantone di lingua francese nel cuore del quale c’è Losanna. E’ un sito nato per offrire alle aziende specializzate in Ricerca & Sviluppo o nella produzione industriale ad alta tecnologia un ambiente ottimale in cui crescere.

Oltre 150 aziende – per un totale di circa 1200 addetti – sono già installati in Y-Parc. Dalle start-up alle multinazionali, passando per le piccole e medie imprese, tutti sono riusciti a trovare delle soluzioni adatte ai propri bisogni.

La diversità delle attività presenti e le varie competenze – principalmente nell’ambito della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, nell’industria di precisione e nell’industria medicale – creano un ricco potenziale di innovazione e sinergie.

Nel cuore di Y-Parc, nel modernissimo edificio decorato con grandi listoni in legno, in Rue Galilée 7, c’è l’incubatore del parco Y-Start. Lì è dove ha trovato sede la nostra BENTI-TiME SA, ovvero il nostro avamposto estero dedicato alle attività di engineering più avanzate ed innovative.

Un ambiente particolarmente stimolante e ricco di servizi, messo a disposizione alle aziende che hanno saputo dimostrare il loro potenziale innovativo e di crescita alla rigorosa commissione di. Siamo quindi particolarmente orgogliosi di essere stati accettati in un contesto tanto interessante.

In questo anno di attività abbiamo avuto modo di confrontarci con tanti colleghi alle prese con progetti in vario modo stimolanti. Ma anche, e soprattutto, di condividere la nostra ricerca e la nostra innovazione con le università della zona.

In particolar modo vogliamo qui sottolineare l’eccellente spirito di collaborazione che abbiamo trovato nel dipartimento Reds della HEIG-VD (Alta Scuola di Ingegneria e Gestione del Cantone di Vaud). Un gruppo di lavoro di grande talento che ha saputo dimostrare non solo una eccellente professionalità, ma anche una grande voglia di affrontare sfide nuove ed innovative.

il nostro progetto è stato accettato e finanziato come progetto innovativo di alta tecnologia dalla CTI, ovvero la Commissione per la Tecnologia e l’Innovazione della Svizzera.

Con loro siamo riusciti a raggiungere un traguardo insperato per una giovane start-up appena arrivata e proveniente dall’Italia: il nostro progetto è stato accettato e finanziato come progetto innovativo di alta tecnologia dalla CTI, ovvero la Commissione per la Tecnologia e l’Innovazione della Svizzera, il più alto organismo elvetico a promuovere l’innovazione tecnologica ed aziendale.

Ma non ci sono state solo belle soddisfazioni lavorative. Abbiamo scoperto anche un ambiente piacevole dal punto di vista umano, dove gli scambi di idee accadono spesso anche davanti ad un caffè o ad un panino.

Dovendo tirare le somme di questo primo anno in Y-Parc non possiamo che ritenerci soddisfatti, sia dei risultati che dell’esperienza fatta. Ed ora si guarda al futuro, con spirito sempre positivo!

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Come sensibilizzare i bambini alla sicurezza sulle strade con un’app?

By Federica,

Un progetto molto ampio che ha compreso la realizzazione di un’app mobile, studiata per i più piccoli, che è stata realizzata da noi di Time Agency.
Nasce così Stradisegno, un’app semplice e divertente, in cui i bambini esplorano il mondo della strada, della sicurezza e dei cartelli, disegnando.

IL NOSTRO OBIETTIVO

L’esigenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, promotore della campagna, consisteva nel cercare di predisporre i bambini verso comportamenti corretti e civili sulla strada.

Una app semplice e divertente, in cui i bambini esplorano il mondo della strada, della sicurezza e dei cartelli, disegnando.

LA SOLUZIONE TIME AGENCY

Lavorando fianco a fianco con il MIT e tenendo conto delle tecnologie a nostra disposizione, si è deciso di operare mediante un’app gioco che facesse divertire i bambini e, allo stesso, educarli alla sicurezza stradale.
Seguendo passo passo le fasi di ricerca e sviluppo del progetto si è arrivati alla realizzazione di uno strumento interattivo, diviso in diversi livelli e pillole educative.
La soluzione creata andrà a stimolare la fantasia del bambino consentendo, in un ambiente protetto, di sperimentare situazioni reali e testare i comportamenti dei più piccoli.

Un progetto estremamente ambizioso ma che ci ha permesso di collaborare ad una delle principali campagne del Ministero dei Trasporti. Una app che ha unito la nostra esperienza nel mondo dei giochi educativi per bambini con le necessità del nostro cliente: trasmettere ai bambini i valori di sicurezza stradale.

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Usa le tue foto per cercare con Google!

By Federica,


Il nuovo metodo di ricerca di immagini di Google, che ci sta appassionando non poco.

Google ne ha combinato un’altra! Il futuro della ricerca sta per cambiare di nuovo. L’azienda ha reso ufficiale la ricerca per immagini che da più di un anno è una beta nel Google Lab.

Andando su http://image.google.it e cliccando sulla piccola macchina fotografica che è presente nel campo di ricerca, da oggi sarà possibile UPLODARE un’immagine dal proprio computer oppure inserire il link di un’immagine e Google ci troverà in rete tutte le immagini simili presenti!

Un nuovo modo di fare ricerca in rete, colori e forme, soggetti, il tutto facilmente rintracciabili. Se volete saperne di più andate sulla pagina ufficiale della presentazione della nuova funzione.

Buona ricerca!

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Le “Sponsored Stories” di Facebook: gli utenti come pubblicità.

By Federica,

Il social network svela una nuova opportunità per gli inserzionisti.
Le storie sponsorizzate: un’occasione per gli inserzionisti di collegare il proprio logo e la propria fanpage ai post ed ai check-in che gli utenti effettuano attraverso Facebook.
Le comuni azioni, legate ad un marchio, che gli utenti pubblicano abitualmente sulle proprie bacheche comporrano quindi un messaggio promozionale nella colonna di destra, aumentando la visibilità dell’azienda.
Ogni utente diventerà così il “testimonial” di un marchio solo verso i propri amici.

Una novità decisamente aggressiva ed invasiva che desta perplessità tra gli utenti, con implicazioni ancora poco chiare anche per gli inserzionisti stessi, come evidenziato in questo articolo.

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