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5 mosse per migliorare il marketing della tua azienda

By Federica,

 

Vendere il proprio servizio o il proprio prodotto è sempre più difficile in un mondo iper-competitivo e globalizzato. I mezzi di comunicazione sono tanti, sia tradizionali che digitali, ed è sempre più complesso conoscerli e gestirli tutti al meglio. Anche la tecnologia progredisce quotidianamente a ritmi sempre più veloci. Inarrestabili.
In questo mondo in continua evoluzione è importante essere al passo con i tempi e concentrare le proprie risorse dove davvero conta. Per l’azienda è cruciale che i budget siano impiegati con sempre maggiore attenzione ed efficacia. Tempo, energie e denaro devono essere investiti lì dove possono fare la differenza.
Il nostro lavoro è proprio questo: aiutare le aziende a gestire al meglio la propria strategia marketing. Nel corso del tempo abbiamo avuto la fortuna di accumulare un bel bagaglio di esperienze in settori diversi (dai trasporti al food, dall’industria all’intrattenimento, e altro ancora), e avuto modo di svolgere il nostro lavoro su tutti i tipi di mezzi, sia tradizionali che digitali.
E dunque da questa nostra esperienza abbiamo voluto estrarre per voi un po’ di ‘succo’ ed abbiamo pensato di suggerirvi 5 mosse fondamentali per migliorare il marketing della vostra azienda. Cose semplici da fare subito (magari con l’aiuto di professionisti): perché per continuare a crescere in un mercato competitivo è importante agire sempre tempestivamente e in modo giusto.

 

1. Raccolta dati

 

È molto importante conoscere a fondo i propri clienti. Quali sono le loro abitudini? Cosa preferiscono fare nel loro tempo libero? Qual è il loro stile di vita? Oggi la tecnologia ci aiuta a ottenere un gran numero di informazioni sui loro desideri e le loro abitudini. Raccogli periodicamente i dati sui tuoi clienti. Conoscerli meglio ti permetterà di soddisfare meglio le loro esigenze.

 

 

2. Strategia

 

In una realtà sempre più complessa, un piano d’azione diventa fondamentale per un buon marketing. Si parte sempre dalla definizione chiara e concreta degli obiettivi. Dopodiché ogni attività andrà analizzata passo dopo passo. Scrivi in modo semplice e con chiarezza i punti essenziali di ciò che vuoi ottenere, e poi confronta ciò che hai scritto con le tue scelte recenti. Alla luce di questa analisi, pianifica le tue prossime mosse. Un esercizio semplice che ti permetterà di verificare se tutte le tue attività sono davvero allineate con gli obiettivi primari della azienda.

 

 

3. Mezzi di comunicazione

 

Pe comunicare con il cliente è opportuno usare tutti i mezzi disponibili, sia quelli tradizionali che quelli digitali. Ciascun mezzo ha le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e i suoi limiti, per questo solo un approccio integrato e multi-canale potrà permetterti di raggiungere gli obiettivi a 360°. Misura per ciascuno di essi il ritorno sugli investimenti in modo appropriato, in questo modo potrai decidere come ottimizzare il tuo budget marketing, allocando le risorse dove sono più efficaci. Tenere i numeri sotto controllo aiuta ad abbattere i rischi e ad aumentare le probabilità di successo.

 

 

4. Design e Tecnologia

 

Creatività e funzionalità, bellezza e concretezza, innovazione ed efficacia economica, valori diversi e complementari che rappresentano il cuore della forza di un buon progetto, il segreto di un brand solido e capace di conquistare il mercato. Verifica periodicamente tutte le tue comunicazioni, i tuoi prodotti, il tuo servizio, per controllare che esse siano parte di insieme armonico e non contraddittorio.

Non solo! Non aver paura delle nuove tecnologia e segui con attenzione l’evoluzione del mercato e delle abitudini dei tuoi clienti. Solo così potrai essere il primo a cogliere le nuove opportunità che si presentano, senza adagiarsi su abitudini consolidate. Il modo migliore è confrontare il proprio lavoro con quelli dei principali competitor e di imparare dai leader di mercato.

 

 

5. Risultati

 

Per misurare il successo del proprio marketing bisogna sempre tener conto dei costi e ricavi (ROI). I numeri sono fondamentali per poter crescere e migliorare. Il segreto per un buon marketing è valutare, valutare valutare: tutte le mosse precedenti sono fondamentali ma, ogni azione dovrà essere studiata a fondo per verificare “ciò che abbiamo ottenuto” e confrontarlo con “ciò che vogliamo”. È necessario tenere sotto controllo i propri risultati, in modo da abbattere i rischi e ad aumentare le proprie probabilità di successo.

 

 

Abbiamo provato a riassumere in 5 semplici mosse alcuni dei concetti salienti del “fare marketing”. Speriamo possa trovarli utili. E se hai bisogno di ulteriori info o vuoi avere il nostro punto di vista  su come migliorare la strategia marketing della tua azienda, contattaci pure quando vuoi e potrai discutere senza impegno le tue esigenze con il nostro staff di specialisti.

Buon lavoro e… buon marketing!

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Come nasce un promo animato

By vincenza,

L’idea di realizzare un promo animato come nostro ‘spot’ aziendale è nata nel corso dell’operazione di re-branding che ha portato la nostra agenzia a trasformarsi da Chosen Time a TiME. E’ stata l’occasione giusta per rinnovare anche la nostra comunicazione aziendale, per renderla ancora più efficace e, soprattutto, svincolata da tutti gli stereotipi.

Volevamo raccontare le belle e positive novità in corso e volevamo farlo in un modo nuovo e fresco. Il tutto compatibile con i tempi (e i costi) necessari ad accompagnare un progetto più generale e complesso che stava già assorbendo molte delle attenzioni del nostro gruppo di lavoro.

Recentemente, alcune positive esperienze nella realizzazione di promo animati (ad es. nel progetto per Cascioli Noleggio) ci avevano fatto scoprire le potenzialità di questo mezzo così semplice eppure così efficace. Quindi ci siamo detti, “perché no?”, anche noi potremmo raccontare i plus della nostra agenzia con 30 secondi di narrazione animata.

In più, come operazione di ‘pre-lancio’ del nuovo sito di TiME (che state navigando proprio ora!), avevamo scelto di realizzare una pagina “di attesa” utilizzando proprio disegni e piccole animazioni collegate ai movimenti di scorrimento della pagina (potete ancora vedere la landing qui). Anche in questo caso, avevamo riscontrato reazioni molto positive da parte dei nostri clienti e colleghi.

Insomma, tutto sembrava indicarci che tentare la strada dell’animazione anche per il nostro promo poteva essere la giusta soluzione. Prima di prendere la decisione definitiva, abbiamo iniziato a buttare giù qualche schizzo sui personaggi e sulle ambientazioni dei disegni, e soprattutto abbiamo provato a schematizzare uno storyboard che potesse ben rappresentare in 30 secondi (!!) il succo della nostra offerta. Ed è qui che le cose si sono fatte interessanti.

I plus della nostra agenzia con 30 secondi di narrazione animata.


LO STORYBOARD COME ESERCIZIO DI ANALISI AZIENDALE

Raccontare il ‘succo’ di un’azienda in soli 30 secondi non è una cosa semplice. Si può dare una ‘suggestione’ o si può fare della ‘seduzione’, ma per creare un contenuto informativo c’è bisogno di una sintesi particolarmente efficace.
C’è bisogno di aver le idee ben chiare sui concetti che si vogliono raccontare, che verranno distillati in un condensato di mezzo minuto.

Questi vincoli temporali obbligano a fare un lavoro di analisi per individuare proprio quegli aspetti che meglio rappresentano un’azienda e sono capaci di captare l’attenzione dei suoi clienti. Ci era già successo in occasioni precedenti, ma dover fare questo lavoro su noi stessi è stato davvero istruttivo.

Prima di tutto – ci teniamo a sottolinearlo – estrarre questo ‘distillato’ e trasformarlo in uno storyboard è un’operazione davvero impegnativa in termini di tempo. Per quanto avessimo dei vincoli di ‘consegna’ abbastanza stringenti (poco più di 2 settimane per fare tutto), la parte dello storyboard si è senz’altro rivelata la più lunga e faticosa.

Ma si è dimostrata anche la più interessante: nel cercare di sintetizzare e sintetizzare e sintetizzare ancora i plus di TiME abbiamo fatto anche un ottimo esercizio di ‘auto-analisi’ in cui abbiamo fatto emergere ‘ciò che davvero siamo’, il nostro ‘succo’.

E questo succo si è rivelato essere – almeno secondo noi – la capacità di aiutare i nostri clienti a gestire la complessità dei vari mezzi di comunicazione, digitali e non, unificandoli in un insieme coerente di marketing e comunicazione in cui le scelte possano essere fatte razionalmente, confrontando i pro e i contro di ciascuna opzione.

Questo concetto di ‘semplificazione della complessità’ e di ‘cambiamento continuo del mondo’ è stato tradotto graficamente come un groviglio che cerchiamo ogni giorno di dipanare in un filo ben scorrevole e chiaro. I vantaggi della ‘gestione della complessità’, di ‘navigare il cambiamento’ si traducono in una spinta in più per le aziende. Dirla così, a posteriori, può sembrare ovvio, ma mentre cercavamo di elaborare la cosa, beh, ci è voluto un bel po’ di lavoro!

Raccontare il ‘succo’ di un’azienda in soli 30 secondi non è una cosa semplice.


I DISEGNI E IL BRANDING

Nel frattempo, abbiamo lavorato anche a qualcosa che potremmo chiamare ‘feeling’, ovvero quel tono generale fatto di cifra stilistica e colori sulla base dei quali realizzare i disegni. In sostanza, bisognava rappresentare la complessità senza risultare ‘complessi’ o troppo ‘pesanti’, ma facendo trasparire che il marketing e la comunicazione sono qualcosa di bello e positivo: divertente da realizzare per chi ci lavora, utile da sviluppare per l’azienda che ci investe, piacevole da guardare per gli utenti finali.

Insomma, volevamo dare un tono leggero e, perché no, sbarazzino, riuscendo tuttavia a mantenere una precisa coerenza tematica. Sempre provando a tenere tutto insieme con un filo conduttore, anzi con una semplice linea di matita che alla fine disegna la strada per il nostro protagonista e racchiude tutti i concetti espressi all’interno del quadrato giallo del nostro logo. (NB: naturalmente, tutte le volte che in un’animazione appare una mano che disegna una linea, non possiamo non pagare un doveroso tributo al grandissimo Osvaldo Cavandoli e alla sua Linea)

Nonostante le costrizioni di tempo e (come sempre) di budget, ci siamo divertiti ed appassionati nel realizzare questo piccolo promo non solo perché ci piace fare il lavoro che facciamo, ma perché è stato davvero un esercizio di analisi su quale è il valore di ciò che facciamo per i nostri clienti.

Naturalmente ci ha fatto anche molto piacere ricevere i complimenti da alcuni colleghi ai quali avevamo mandato il promo in anteprima e, soprattutto, ricevere poi un solido e costante feedback positivo dai nostri clienti. Ne siamo stati davvero contenti. Perché, alla fine, questo spot era indirizzato proprio a loro.

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Come migliorare le performance del tuo sito o della pubblicità con l’ A/B testing.

By vincenza,

Cosa significa A/B testing? Letteralmente, indica un metodo di analisi che permette di capire quale tra due opzioni differenti – A o B, appunto – sia più efficace rispetto all’altra.

Se, ad esempio, si vuole verificare con certezza se sia più efficace posizionare su un sito web il bottone ‘Chiama ora’ in alto a sinistra o a centro pagina, l’A/B testing permette di fare un test analitico che permette di capire oggettivamente quale tra l’opzione A (‘in alto a sinistra’) o l’opzione B (al centro) raccoglierà più clic.

Il coinvolgimento e l’esperienza del pubblico vengono monitorati in modo costante attraverso strumenti di analisi e statistica.


L’A/B TESTING IN BREVE

Come suggerito dal nome, ogni test A/B parte con due versioni che saranno identiche in tutti gli aspetti tranne che per un singolo particolare che potrebbe influenzare il comportamento degli utenti: il colore, la forma del bottone, la posizione, il testo, l’immagine,…

A questo punto, lo “scontro” è aperto: la versione A verrà mostrata ad una metà del tuo pubblico, mentre alla restante metà verrà fatta vedere la versione B. Il coinvolgimento e l’esperienza del pubblico verrà monitorata in modo costante attraverso strumenti di analisi e statistica: i risultati ottenuti (interazioni, numero di conversioni, …) permetteranno, infatti, di fare valutazioni sull’esperienza dell’utente, fare la scelta e/o modificare la propria pagina.


IL PROCESSO DI A/B TESTING

Un buon test A/B deve essere realizzato in più fasi:

  • Raccolta dati per l’ottimizzazione: prima di iniziare un test è necessario utilizzare tutti i dati disponibili per valutare le possibili modifiche e/o miglioramenti;
  • Definizione degli obiettivi: sulla base dei dati raccolti sarà necessario definire l’obiettivo da raggiungere. Aumentare le conversioni? Incrementare il numero di clic su un bottone?
  • Creare le versioni: a questo punto sarà possibile creare le due versioni A e B su cui basare la nostra analisi statistica. Si tratta, in genere, di versioni identiche di uno stesso elemento che si distinguono per una sola caratteristica, come il colore di un bottone, l’ordine degli elementi di una pagina, il testo inserito.
  • Fai partire il tuo esperimento: a questo punto sarà possibile iniziare l’esperimento assegnando ad una parte del tuo pubblico la versione A e alla restante parte la versione B. L’assegnazione deve essere casuale e tutte le interazioni dovranno essere registrate per verificare le performance delle due versioni;
  • Analizzare i risultati: terminato l’esperimento sarà tempo di valutare i risultati ottenuti per verificare le differenze tra le performance delle due versioni e fare tutte le modifiche necessarie.


Attraverso l’A/B testing sarà possibile migliorare costantemente l’esperienza di acquisto o di navigazione dell’utente.


PERCHE’ REALIZZARE UN A/B TEST

Ma qual è il vantaggio di questi esperimenti? La risposta è semplice: attraverso l’A/B testing sarà possibile migliorare costantemente l’esperienza di acquisto o di navigazione dell’utente, ottimizzare l’investimento effettuato e raggiungere i propri obiettivi.

E’ un metodo efficace ed universalmente utilizzato per ottenere il massimo dal tuo target: migliorare l’esperienza d’acquisto di un e-commerce può sembrare inutile ma, in realtà, potrà fare la differenza nel decidere se acquistare o meno un prodotto. La scelta dei colori di una campagna web potrebbe essere vista come un processo inutile ma, in realtà, è uno dei fattori che influenzano la scelta dell’utente di cliccare sui tuoi annunci!

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I nuovi trend della comunicazione web: dal Canvas a Google AMP

By Federica,

Il mondo del web cambia e si evolve! Da qualche anno ormai la comunicazione online è diventata una parte fondamentale della strategia di marketing di qualsiasi azienda.
Tra sito web, pubblicità google, social…il mondo del web è vasto ma, soprattutto, in costante evoluzione.
Ecco quindi spuntare tante novità che cambieranno il nostro modo di comunicare, mettendo al centro uno degli strumenti più importanti della nostra vita quotidiana: lo smartphone.
Vediamo insieme quali sono le principali novità del web:

MOBILE FIRST

Non si tratta in realtà di un nuovo trend quanto di un percorso già iniziato nel 2014.
Oggi gran parte del traffico web proviene da mobile, tanto che Audiweb ha stabilito che circa il 40% del traffico totale proviene da smartphone (contro il 22% da PC).
E’ dunque importante per tutte le aziende rivedere la propria attività web in modo tale che tutto sia visibile da cellulare: dal sito web alle immagini presenti sui social, tutto dovrà essere ottimizzato per gli smartphone.
In questo modo i nostri messaggi raggiungeranno tutti in qualsiasi momento, su qualsiasi schermo.

Oggi gran parte del traffico web proviene da mobile, tanto che Audiweb ha stabilito che circa il 40% del traffico totale proviene da smartphone.

UN VIDEO PER DIRCI CHI SEI

Questo è l’anno delle immagini animate e dei video.
Tutti i social si sono ormai adeguati a questa tendenza: Instagram con le sue gif e i suoi mini video da 15 secondi, Facebook che sta introducendo i video Live a tutti gli utenti, senza contare il “sempreverde” Youtube.
I video rappresenteranno un vantaggio competitivo per le aziende, un modo per mostrare se stessi in una luce diversa e più accattivante.

NUOVE FEATURETTE FACEBOOK

Facebook è forse lo strumento più “dinamico” del web: in pochi anni abbiamo visto la nostra bacheca cambiare aspetto diverse volte.
Per il 2016 Facebook ha riservato diverse novità: dalle Reaction (il nuovo modo per commentare un post o un’immagine con un “love”, “ah ah”, “wow”, “sigh” e “grr”) che si vanno ad aggiungere al pulsante Mi piace, ai Carousel Ads, che consentono di mostrare più immagini nello stesso momento e nello stesso post.
L’ultima novità nelle pagine Facebook è Canvas, un innovativo sistema di social advertising.
Si tratta di un’inserzione “a tutto schermo”, visibile solo da mobile, che fa dello storytelling il suo punto di forza: testi, video, foto da zoomare o a scorrimento, call to action personalizzabili, contribuiranno a rendere unica l’esperienza dell’utente e stimolarne la curiosità.
Un’altra novità riguarda il mondo dell’editoria digitale: il 2016 vedrà la nascita di Instant Article, permette di migliorare l’esperienza dell’utente nel momento in cui è alla ricerca di aggiornamenti riguardanti le news.
L’articolo sarà disponibile in una piattaforma esterna a Facebook. Il vantaggio? La velocità: l’articolo verrà caricato 10 volte più velocemente rispetto ad una normale pagina web.


I video rappresenteranno un vantaggio competitivo per le aziende, un modo per mostrare se stessi in una luce diversa e più accattivante.


IL MONDO AMP DI GOOGLE

Sempre per migliorare la fruizione dei contenuti, Google ha annunciato il progetto AMP, acronimo di Accelerated Mobile Pages, che dovrebbe porre fine ai tempi di caricamento lunghissimi per il mobile di articoli di informazione.
Il progetto ha essenzialmente lo stesso obiettivo di Facebook: migliorare l’accesso all’informazione quando utilizziamo i nostri smartphone.

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5 azioni per promuovere le PMI sui social

By Federica,

E’ importante per le aziende mantenere una certa vicinanza e un contatto diretto con i clienti, specie per le PMI.
In quest’ottica, i social network permettono di avere una marcia in più: permettono di comunicare in modo diretto, immediato ed originale con clienti attuali e potenziali.
Per aiutarti nel tuo “percorso social”, ecco alcuni consigli per iniziare a gestire la tua attività nel miglior modo possibile.

1) FISSA I TUOI OBIETTIVI

Il primo passo da compiere prima di addentrarsi nel mondo dei social è stabilire chiaramente il proprio obiettivo.
Ad esempio: “Voglio aumentare la visibilità del mio brand”, “voglio aumentare le visite al mio ecommerce”, “vorrei aumentare i contatti a mia disposizione”. Questi sono solo alcuni esempi di obiettivi chiari che consigliamo di definire per capire da dove partire e cosa si vuole raggiungere, evitando di “essere su Facebook perchè ci sono tutti”.

I social network permettono di comunicare in modo diretto, immediato ed originale con clienti attuali e potenziali.

2) CONOSCI IL TUO PUBBLICO

Per ottenere il massimo risultato sui social non si può pensare di “parlare a tutti”
Bisogna capire quante risorse spendere sui social e definire il proprio pubblico, ossia a quali utenti far arrivare il nostro messaggio.
Ciò si traduce in un’adeguata ricerca che permetta di identificare chiaramente le caratteristiche, gli interessi e le priorità del pubblico in modo da poter parlare un tono ed un registro adeguato ai propri utenti.

3) IL CONTENUTO è CIO’ CHE CONTA

Oggi se ne sente parlare sempre di più, tanto da essere diventato un cruccio per molti: è il contenuto. Si perchè, per ottenere risultati sui canali social, ciò che conta è ciò che viene detto. 
Pubblicare contenuti di qualità in grado di soddisfare l’utente, che forniscano spunti di riflessione e discussione interessanti o siano condivisibili.
Il compito non è così semplice: bisognerà pensare al proprio utente e capire come la propria azienda possa soddisfare o stimolarne gli interessi.
Partendo dall’utente sarà più facile trovare le idee.

4) VERIFICA IL RISULTATI

Abbiamo un obiettivo, un target, abbiamo pubblicato i nostri articoli o post, ma siamo riusciti ad ottenere qualcosa?
Si perché i social saranno anche importanti per comunicare ma ciò che conta sono i risultati. E’ giunto il momento di capire se abbiamo raggiunto il nostro scopo e l’unico modo per farlo è monitorare i risultati. 
Il web ed i social offrono milioni di strumenti analytics ed insight personalizzabili: quante persone sono state raggiunte dai miei post, chi sono i miei fan ma soprattuto capire se questi si sono trasformati in “contatti” (ad esempio, moduli compilati, chiamate ricevute per prenotare un dato trattamento).

Bisogna dare una certa priorità ai social, essere attivi e pubblicare costantemente per non perdere mai l’attenzione dei proprio utenti.

5) SII ATTIVO E UMANO

L’ultimo consiglio è semplice: sii attivo, sii umano. 
Basta nascondersi dietro ai loghi o a frasi istituzionali! E’ ora di scoprirsi e far conoscere ai potenziali clienti la realtà aziendale che si cela dietro al proprio marchio: parlare in modo diretto o impersonale per comunicare meglio sui social.
Bisogna dare una certa priorità ai social, essere attivi e pubblicare costantemente per non perdere mai l’attenzione dei proprio utenti.
Crea il tuo valore, coinvolgi i tuoi utenti e, con il tempo, vedrai dei veri risultati!

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La nostra opinione sul nuovo Kindle Paperwhite

By Marco,

Lavoriamo nel settore dei tablet e siamo anche voraci lettori di ebook, quindi abbiamo voluto subito testare il nuovo Kindle Paperwhite. Ecco in super sintesi la nostra opinione dopo un paio di giorni di uso.
Il packaging si presenta bene, e anche l’oggetto è curato: nero lucido, con il retro spruzzato di gomma antiscivolo (sempre nera). Buono anche il peso: è davvero leggero e si tiene con una mano sola senza problemi.
Anche l’illuminazione sui bordi è funzionale: si legge senza difficoltà al buio, e con la luce del sole non crea nessun tipo di ombre spiacevoli. Bene così.
La risoluzione dello schermo è molto migliorata rispetto a quello dei Kindle di prima generazione (sì, abbiamo anche quello) e i contorni delle lettere sono ben definiti.
Anche lo schermo touch risponde adeguatamente ai comandi, anche se forse l’area di ‘volta pagina’ è un po’ troppo ampia e può capitare di girare pagina involontariamente.
Fin qui, quindi, tutto bene, ma…

La definizione dei caratteri e la leggibilità dell’insieme in condizioni normali, davvero non si battono.

Ma il vero limite del Paperwhite è che non è poi così… white! Insomma, l’effetto di sfondo un po’ grigio, caratteristico dei reader di ebook basati sull e-ink, non è del tutto annullato. Il colore del background è migliore e più chiaro dei Kindle della generazione precedente, ma continua ad essere un po’ grigio, e questo non rende perfetta l’esperienza di lettura.
Questo effetto è ancora più evidente se si confronta l’esperienza di lettura del Kindle Paperwhite, con quella dello schermo retina retro-illuminato dell’iPad: sì, è vero che sotto il sole lo schermo retro-illuminato è una tragedia, e che la retro-illuminazione alla lunga stanca gli occhi durante la lettura, però la definizione dei caratteri e la leggibilità dell’insieme in condizioni normali, davvero non si battono.
Il vero problema nell’usare l’iPad nella lettura è il suo peso e, soprattutto… la batteria! Il fatto che l’iPad venga usato per molteplici funzioni, fa sì che non si riesca mai ad iniziare a leggere con la batteria completamente carica, e quindi spesso ci si ritrova con la batteria a terra a metà della lettura.
Ed in questo senso, il Kindle è imbattibile: garantisce numerose ore di lettura ininterrotta.
Insomma, il nuovo Kindle Paperwhite subisce il confronto solo con lo schermo retina dell’iPad maggiore. Per il resto, è una buona macchina. E rispetto a tutti gli altri lettori di ebook, sembra avere un quid in più.

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Facebook per la promozione di un hotel.

By Federica,

I vantaggi per un hotel di una presenza attiva nel web: l’opportunità di Facebook.
I social network si sono affermati rapidamente come lo spazio virtuale in cui gli utenti passano gran parte del loro tempo per dialogare, scambiarsi opinioni e suggerimenti… anche sui viaggi e sulle vacanze.

Facebook, ad esempio, il principale tra i social network, conta ad oggi mezzo miliardo di iscritti nel mondo e quasi 15 milioni solo in Italia. Un bacino di utenti da tenere in considerazione nelle strategie di promozione di un hotel.

Quali vantaggi può ricavare un hotel dalla presenza su Facebook:

  • raggiungere ad un vasto numero di utenti per pubblicizzare la stuttura alberghiera;
  • creare un gruppo di utenti fidelizzati che potranno essere sempre aggiornati su tutto ciò che riguarda l’hotel (promozioni speciali e last minute, nuovi servizi , eventi in corso nel territorio, etc.);
  • conoscere i gusti, le necessità e le aspettative dei potenziali clienti, creando così un rapporto diretto e personale tra l’albergatore ed il cliente:
  • conoscere l’opinione ed ottenere un feedback diretto dai clienti che hanno già soggiornato nell’hotel;
  • innescare un passaparola virtuale che servirà a dare maggiore visibilità all’hotel e ad incrementarne la reputazione nel web.

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